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Il fondo Giuseppe e Bartolomeo Gallo

Il Fondo Giuseppe e Bartolomeo Gallo è un corpus che testimonia, attraverso rilievi, lo stato di fatto di molti edifici religiosi piemontesi e le numerose trasformazioni di edifici barocchi oggi difficilmente riconoscibili, trasformazioni che vanno da semplici lavori di manutenzione a interventi più complessi di ampliamento o di totale ricostruzione; esso pertanto rappresenta un fondamentale strumento per il restauro e la conservazione del patrimonio di architettura religiosa piemontese. Il materiale di cui si compone il Fondo è quantificabile in più di cinquemila documenti, che sono stati riordinati ed indicizzati dal Prof. Mauro Volpiano per consentire una consultazione per soggetti e luoghi; i singoli fogli sono stati successivamente schedati e in seguito si è provveduto alla digitalizzazione, presso l’Archivio di Stato di Torino, dell’intero archivio, consentendo così la possibilità di conservare il fondo, evitando di esporre i documenti alla possibilità di danneggiamenti dovuti alla movimentazione continua, inevitabile nel caso in cui essi fossero consultabili in cartaceo.

Nel 2009 la Fondazione ha realizzato una pubblicazione in due volumi, fondamentale ai fini della consultazione del Fondo: nel primo volume vengono illustrate le attività di catalogazione e presentate le schede per soggetto in ordine cronologico, nel secondo è riportato il repertorio bibliografico per lo studio delle architetture dei Gallo e del loro contesto.

A partire dai materiali conservati nel Fondo sono previste occasioni di studio e seminari sul patrimonio architettonico religioso in Piemonte.

L’inventario e le immagini digitali sono consultabili su D.A.C. – Digital Archives and Collections della Fondazione 1563.