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Indicizzazione degli atti registrati nell’Ufficio dell’Insinuazione di Torino

Risale al 2003 la prima fase del progetto dell’Archivio Storico relativo alla schedatura degli atti notarili registrati nell’Ufficio dell’Insinuazione di Torino relativi alla Compagnia di San Paolo e alle Opere da essa amministrate - Monte di pietà, Casa del soccorso, Ufficio pio, Casa del deposito, Ritiro delle forzate.
Gli Uffici dell’Insinuazione, istituiti con editto 28 aprile 1610 in territorio sabaudo, avevano il compito di conservare le copie degli atti notarili sia per assicurare la pubblicità degli atti, sia per garantire alla finanza statale le entrate derivanti dagli oneri fiscali che gravavano sull’attività contrattuale. Questi uffici funzionavano a grandi linee come gli odierni uffici del registro, in quanto i notai avevano l’obbligo di versarvi le copie degli atti da loro redatti in modo che le scritture pubbliche fossero conservate senza pericoli di perdite; essi erano creati in ogni città o luogo più importante e la circoscrizione veniva chiamata “tappa”. La competenza territoriale degli uffici di insinuazione subì modifiche nel 1734 e nel 1816.
L’Archivio di Stato di Torino conserva tali fonti limitatamente alla provincia di Torino e, per quel che riguarda la tappa di Torino, sono disponibili rubriche cronologiche per anni e alfabetiche per cognome delle parti.
Fu proprio un membro della Compagnia, attivo esponente della Municipalità, Rolando Dentis ad aver ideato e proposto al sovrano la registrazione obbligatoria degli atti notarili, ricevendo la nomina a primo segretario delle insinuazioni e segretario di Stato.
La documentazione schedata nell’ambito del progetto comprende testamenti rogati totalmente o parzialmente a favore della Compagnia, lasciti e donazioni, rendiconti degli Ufficiali, procure emesse a loro favore, acquisti, vendite e retrovendite, censi, quietanze e doti che aumentano in maniera esponenziale dagli anni finali del Seicento.
La schedatura dei primi 251 atti, compresi tra il 1610 e il 1665, effettuata da Cecilia Laurora e Maria Paola Niccoli, è pubblicata nei Quaderni dell’Archivio Storico Per una storia della Compagnia di San Paolo, volumi I (2004) e III (2007).
Dal 2009 la schedatura è proseguita mediante l’utilizzo del software della Regione Piemonte “Guarini Archivi”; i dati riportati sono: collocazione, segnatura, titolo attribuito, regesto, tipologia giuridica, ente/persona/famiglia menzionati nell’atto e relativi ai luoghi di provenienza e di residenza, ruoli dei contraenti, luoghi di rogazione dell’atto, di provenienza delle parti, di provenienza dei testimoni, data specifica e topica; in nota sono segnalati allegati di particolare importanza e la bibliografia.
Ad oggi sono stati schedati circa 4542 atti, dal 1666 al 1786 che verranno prossimamente migrati e consultabili su D.A.C. – Digital Archives and Collections della Fondazione 1563.

Gli schedatori che nel tempo hanno fatto parte del progetto sono: Nicoletta Calapà, Daniela Cereia, Emilio Di Cianni, Cecilia Laurora, Maria Paola Niccoli, Abbondanza Nicolazzo e Selena Viel.