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Antico e Moderno. Parigi, Roma, Torino. 1670-1760

II Edizione - 2014

VOLUME 1. - VALERIA DI GIUSEPPE DI PAOLO «Il valore della copia nell’Accademia di Francia (1666-1699)».
La copia, cui è esplicitamente dedicato l’articolo XI dello statuto dell’Accademia di Francia del 1666, è il perno della produzione artistica dei pensionnaires e con la sua duplice finalità pedagogica e ornamentale essa è destinata in gran parte alla decorazione delle dimore reali di Luigi XIV. 
VOLUME 2. - GIACOMO MONTANARI «Francesco Fulvio Frugoni. Libri barocchi tra Genova, Torino e l’Europa».
Grazie alla sua condizione peculiare di peregrinus, il frate minore Francesco Fulvio Frugoni (Genova 1620-Venezia 1686) rappresenta in maniera perfetta il prototipo – ossimorico – dell’intellettuale barocco: affascinato dalla varietà della scena culturale europea e, allo stesso tempo, radicato all’interno del proprio mondo concettuale
VOLUME 3. - SARA PISELLI «La scultura in Arcadia. Antico/Moderno: lo stile arcadico nella cerchia ottoboniana
La scultura in Arcadia risponde alla necessità di affrontare lo studio delle scelte mecenatistiche, collezionistiche nell’ambito della produzione scultorea romana al passaggio tra Sei e Settecento, indagando il caso esemplare del cardinale Pietro Ottoboni e degli artisti coinvolti nel suo cenacolo culturale
VOLUME 4. - ALESSIA RIZZO «Innovazioni e resistenze nella pittura a Parigi fra gli anni Venti e Trenta del Settecento».
La ricerca coinvolge il gruppo di pittori definito ‘generazione del 1700’, affrontando l’argomento da un punto di vista d’insieme, generazionale appunto, e procedendo tramite il confronto di esperienze.
VOLUME 5. - Claudia Tarallo «Discutere di poesia nella Roma tardo barocca. I letterati dell’Accademia Reale di Cristina di Svezia».