3.2 – Giuliano Mori 2017-12-18T14:47:03+00:00

History Ad maiorem Dei gloriam
Ancient Theology in the Seventeenth-Century Jesuit Environment
di Giuliano Mori

Uno dei prodotti più significativi della tradizione neoplatonica cristiana è la dottrina della prisca theologia. Secondo questa tradizione, una nozione di Dio sufficientemente corretta si sarebbe conservata fino al tempo della rivelazione grazie ad alcuni personaggi semi-mitici quali Ermete Trismegisto, Orfeo e Lino, che avrebbero ricevuto l’originale messaggio di Dio da Adamo o dai Patriarchi per poi diffonderlo tra i popoli in forma spesso criptica.

L’uso di strategie dimostrative improntate alla prisca theologia raggiunse il suo apice nell’ambito del platonismo rinascimentale, e in particolare nel Quattrocento italiano. Dopo la sua diffusione cinquecentesca in area continentale, il richiamo alla prisca theologia si considera generalmente concluso con l’esaurirsi del platonismo ermetico rinascimentale, verso la fine del sedicesimo secolo.

Eppure, è proprio tra il primo Seicento e il primo Settecento che la dottrina della prisca theologia entra nella fase più innovativa della sua storia, che consegue all’indebolirsi del sua carattere filosofico e, in alcuni casi, perfino del riferimento alla tradizione neoplatonica. La prisca theologia diviene nel Seicento uno strumento argomentativo che, pur sviluppando i propri contenuti a partire da una tradizione esplicitamente filosofica, mira a obiettivi affatto diversi rispetto a quelli del platonismo ermetico rinascimentale: obiettivi il cui carattere non è teoretico, ma politico, apologetico e propagandistico.

Questo studio analizza le diverse modalità in cui la dottrina della prisca theologia fu sviluppata in differenti ambiti della cultura secentesca. In particolare si fa riferimento alle politiche culturali europee della Compagnia di Gesù (elaborate in particolare da Athanasius Kircher); all’opera di conversione esercitata in Cina dai Gesuiti; e al dibattito apologetico sviluppato in Francia in risposta alla diffusione di cartesianesimo e spinozismo.

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