Il Fondo Angelo e Jolanda Dragone

Il Fondo Angelo e Jolanda Dragone per l’Arte Contemporanea in Piemonte, acquisito dalla Fondazione 1563 in seguito a due donazioni (1996 e 2006), è costituito dalle carte personali e professionali del critico d’arte e giornalista Angelo Dragone e dalla sua biblioteca, due realtà distinte, ma strettamente correlate tra loro, che si sono sedimentate nel corso della vita dello studioso con la collaborazione e il sostegno costante della moglie Jolanda Conti. Il fondo è il risultato di una vita dedicata all’arte e alla cultura piemontese e costituisce un importante archivio privato di arte moderna e contemporanea dell’800 e del ’900.

Si tratta di un unicum comprendente documenti, libri e materiale fotografico raccolti tra gli anni 1940 e il 2000, al suo interno si trovano i materiali preparatori dei volumi e delle mostre realizzate da Angelo Dragone, i documenti utilizzati per la stesura di articoli e le raccolte di quelli pubblicati, le schede e le fotografie delle opere d’arte esaminate nel corso dell’attività di perito e di autenticatore, i carteggi con diverse personalità di rilievo della cultura nazionale ed internazionale, nonché le agende ed i taccuini che documentano il suo lavoro di giornalista e critico.

Particolarmente rilevante è la sezione che riguarda la vita culturale, il costume e la società in Piemonte e a Torino: fondamentale, in tale ambito, è la “letteratura grigia” che comprende dépliant di mostre, inviti, pieghevoli e pubblicazioni d’ogni genere, che consentono di ricostruire aspetti spesso dimenticati della storia torinese della seconda metà del Novecento.

I manifesti e la biblioteca del Fondo Dragone

Nel 2021, si è conclusa l’attività di riordino di oltre 600 manifesti del Fondo Dragone sostenuta dalla Fondazione 1563. La collezione include manifesti relativi a mostre ed eventi artistico-culturali dagli anni Sessanta del Novecento al 2000, in Italia e all’estero, di grandi artisti, da Leonardo e Correggio a Fontanesi, Renoir, Reycend, Nespolo, Harry Jackson, Huftier, Lidow, Rambaudi, Greco, Burri, Guttuso… Il progetto consente di ampliare le fonti per lo studio dell’archivio Dragone, al quale è dedicato anche il catalogo del Fondo di arti grafiche “Jolanda e Angelo Dragone” pubblicato dalla Città metropolitana di Torino.

La Biblioteca del Fondo Dragone si sviluppa su 542 ml, pari a 43.897 volumi; è attualmente conservata presso l’Archivio di Stato di Torino – Sezioni Riunite in attesa di essere traslocata presso i locali dell’Archivio storico della Compagnia di San Paolo.

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