Anna Cantaluppi e Blythe Alice Raviola (a cura di)

L’Umiltà e le rose. Storia di una compagnia femminile a Torino tra età moderna e contemporanea

Il volume a più voci si sofferma sulla storia della femminile Compagnia dell’Umiltà, attiva a Torino dalla seconda metà del XVI secolo fino agli anni Trenta del XX. Fondata in ambienti vicini alla corte sabauda e alla spiritualità gesuita scelse come patrona santa Elisabetta d’Ungheria, tipico culto dinastico diffuso tra le sovrane del tempo. Annoverò tra le socie le Infante di Savoia, le due Madame Reali Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista, principesse del casato e dame di corte ma anche esponenti dell’élite urbana e consorti di confratelli della Compagnia di San Paolo, di cui sembrerebbe costituire il corrispettivo femminile.

Attraverso lo scavo di fonti primarie e un’indagine ad ampio spettro prosopografico, il libro indaga sulle vicende storiche, economiche, religiose, storico-artistiche e letterarie che contraddistinsero tale istituzione, rivolta all’assistenza ospedaliera e domiciliare e all’erogazione di doti, e rimasta pressoché incognita. Le immagini a corredo e alcuni saggi ripercorrono le rappresentazioni artistiche e letterarie della figura di Elisabetta d’Ungheria.

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Titolo: L’Umiltà e le rose. Storia di una Compagnia femminile a Torino tra età moderna e contemporanea
Curatori: Anna Cantaluppi, Blythe Alice Raviola
Collana: Quaderni dell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo, vol. 1
Editore: Casa Editrice Leo S. Olschki (Firenze)
Anno: 2017
Pagine: 402 pp.
Prezzo: 49,00 euro
Isbn: 9788822265043

Anna Cantaluppi
Blythe Alice Raviola