28 maggio 2025. La Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura partecipa ad Archivissima 2026, festival dedicato alla promozione e alla valorizzazione dei patrimoni archivistici che quest’anno si terrà a Torino dal 4 al 7 giugno e sarà dedicato al tema #Quello che non c’è:
un’espressione ampia per indicare l’immenso patrimonio culturale sommerso, sia quello conservato ma ancora da esplorare sia quello in cui l’essenza delle cose è ancora da svelare, ma anche, al contempo, il patrimonio d’archivio che non è stato conservato, perché negato, censurato o rimosso, o perché trascurato o ancora perché ineffabile come la natura non materica che spesso assumono gli oggetti culturali. Un mondo intero di relazioni e di documenti da ricostruire, raccontare o reinventare da capo, come succede ogni volta in cui si aggiunge un tassello nuovo alla nostra conoscenza.
“Il libro spezzato. I ricordi di Mila Momigliano tra scuola ebraica e Resistenza”
In occasione di Archivissima, il 4 giugno (ore 18.30), presso lo Spazio Incontri di Palazzo San Daniele (Polo del ‘900, piazza Antonicelli – Torino), la Fondazione 1563 presenta l’edizione di due scritti di Mila Momigliano, raccolti nel volume dal titolo “Il libro spezzato”: un diario e un racconto, da cui emergono volti, amicizie, intrecci familiari, dinamiche di comunità, legati alla scuola ebraica torinese e all’esperienza resistenziale della giovane Mila e dei suoi amici.
Come succede spesso con gli scritti in soggettiva, il diario di Mila contiene pensieri intimi e riflessioni personali, i desideri e dubbi di una ragazza che nei tempi bui, in quanto ebrea, cerca di vivere la sua normalità. Tra pagine fitte di emozioni e avvenimenti, pagine strappate e parole rimaste in sospeso, gli scritti di Mila Momigliano, conservati all’Istoreto di Torino, restituiscono, come suggerisce la stessa autrice, non solo avvenimenti ma anche la descrizione di un’atmosfera che, nonostante la densità dei sentimenti che l’hanno permeata, può sbiadire col tempo.
Sono previsti interventi di Alberto Cavaglion (Università di Firenze), Dario Disegni (Comunità Ebraica di Torino); Laura Fornara (Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura), Victoria Musiolek (Fondazione di Studi Storici Gaetano Salvemini). Con letture dal diario di Mila Momigliano a cura di Anna Charlotte Barbera.
L’edizione, curata da Victoria Musiolek, va ad arricchire il progetto digitale della Fondazione 1563 Le Vite, in cui profili biografici di chi subì la violenza della negazione dei diritti si delineano a partire dalle carte d’archivio.