2021

Tra il 1992 e il 2021 la Fondazione Compagnia di San Paolo ha erogato, nei settori rilevanti individuati dal proprio Statuto (ricerca e istruzione; arte, beni e attività culturali; sanità; politiche sociali) un ammontare complessivo di oltre 3,5 miliardi di euro.

2021-12-17T17:25:32+01:0014 Gennaio 2021|Timeline|

1992

Con la privatizzazione l’Istituto Bancario San Paolo conferisce le attività bancarie ad una omonima società per azioni (dal 1998 Sanpaolo Imi, dal 2007 confluito in Intesa Sanpaolo) e si riconfigura come fondazione, assumendo in omaggio alla sua storia il nome di Compagnia di San Paolo. Tra le maggiori fondazioni in Europa la Compagnia favorisce lo sviluppo civile, culturale ed economico delle comunità in cui opera.

2021-12-14T16:22:18+01:0014 Dicembre 1992|Timeline|

1950

Dopo aver ricoperto un ruolo determinante nella ricostruzione e nello sviluppo edilizio di Torino, nei decenni successivi il San Paolo diventa un grande gruppo bancario europeo e promuove nuovi interventi in campo artistico e culturale.

2021-12-14T16:20:05+01:0014 Dicembre 1950|Timeline|

1932

Con l’assorbimento dei depositi della Banca Agricola Italiana l’Istituto di San Paolo si espande in Piemonte e Liguria e ottiene lo statuto di istituto di credito di diritto pubblico.

2021-12-14T16:17:35+01:0014 Dicembre 1932|Timeline|

1893

Pur dando maggiore impulso al settore creditizio, il nuovo ente sviluppa le attività dell’Ufficio Pio e dell’Educatorio Duchessa Isabella, nome assunto nel 1883 dalle Case del Soccorso e del Deposito. Tra il 1890 e il 1893 nell’attuale piazza Bernini viene costruita la nuova sede dell’Educatorio, che impartisce alle giovani l’istruzione primaria e secondaria, dalle elementari alle magistrali.

2021-12-14T16:16:05+01:0014 Dicembre 1893|Timeline|

1853

Con l’avvento dello stato liberale, Vittorio Emanuele II restringe l’attività della Compagnia alle pratiche religiose, affidando il patrimonio e la gestione delle attività assistenziali e creditizie a un consiglio di nomina pubblica, che sviluppa l’attività bancaria attraverso il Monte di Pietà, divenuto nel corso degli anni una vera e propria banca, e il Credito Fondiario.

2021-12-14T16:13:48+01:0014 Dicembre 1853|Timeline|

1802

Con l’annessione del Piemonte alla Francia, la Compagnia viene soppressa mentre nel 1804 il Monte di Pietà è riorganizzato sul modello più marcatamente bancario del Monte di Parigi. Reintegrata nelle sue funzioni con la Restaurazione, la Compagnia assume anche la gestione del servizio sanitario per i poveri.

2021-12-14T16:11:08+01:0014 Dicembre 1802|Timeline|

1750

La Compagnia raggiunge il massimo dello sviluppo organizzativo e finanziario a metà Settecento, anche grazie a consistenti eredità e numerosi lasciti ricevuti dalle famiglie piemontesi.

2021-12-14T16:09:21+01:0014 Dicembre 1750|Timeline|

1589

Prende avvio l’assistenza femminile con l’erogazione di doti e l’apertura della Casa del Soccorso. Le ragazze in difficoltà vengono ospitate per ricevere un’educazione adeguata al loro stato. Insieme alla Casa del Deposito, fondata nel 1683 per aiutare donne di qualsiasi condizione ed età, si trasforma progressivamente in istituto educativo.

2021-12-14T15:24:17+01:0014 Dicembre 1589|Timeline|

1579

L’aiuto ai poveri si esplica attraverso una discreta ma capillare assistenza domiciliare e la creazione di diverse istituzioni: il Monte di Pietà viene riaperto nel 1579 per prestare ai poveri somme di denaro garantite da oggetti dati in pegno; l’Ufficio Pio, costituito nel 1595, aiuta le persone bisognose.

2021-12-14T10:59:16+01:0014 Dicembre 1579|Timeline|
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